Visto per il Giappone: chi ne ha bisogno e come richiederlo
Un visto per il Giappone non serve per un breve viaggio turistico se si ha la cittadinanza di uno degli oltre 70 paesi e regioni esenti, come Italia, San Marino o Svizzera. Tutte le altre nazionalità, e chiunque intenda lavorare, studiare o restare più di 90 giorni, devono ottenere il visto prima della partenza presso un'ambasciata o un consolato del Giappone, oppure online con Japan eVISA dove disponibile.
Esente o no?
Il ministero degli Esteri giapponese pubblica l'elenco ufficiale dei paesi e delle regioni esenti. Conta la cittadinanza, non la residenza: un italiano residente in India è esente, mentre un cittadino indiano residente in Italia deve chiedere il visto. I soggiorni esenti sono limitati a turismo, visite a familiari o amici, conferenze e incontri d'affari senza retribuzione in Giappone.
Tipi di visto
| Motivo | Visto | Durata abituale |
|---|---|---|
| Turismo, visita familiare, breve viaggio d'affari | Soggiorno breve (temporary visitor) | 15, 30 o 90 giorni |
| Lavoro, studio, lungo soggiorno familiare | Visto basato su Certificate of Eligibility | Secondo lo status di residenza |
| Vacanza-lavoro | Visto working holiday (accordi bilaterali) | Fino a 1 anno |
| Lavoro da remoto per datori esteri | Visto per nomadi digitali | Fino a 6 mesi |
Come presentare la domanda
- Verificare i requisitiConsultare il sito della rappresentanza giapponese competente per il luogo di residenza per sapere quali documenti servono.
- Preparare i documentiDi solito passaporto valido, modulo, foto recente, prenotazione del volo, programma e prova dei mezzi. Per visite familiari o d'affari possono servire lettere d'invito o di garanzia.
- Presentare la domandaPresso ambasciata, consolato o centro autorizzato, oppure online con Japan eVISA se se ne ha diritto.
- Attendere l'esameIn genere circa cinque giorni lavorativi, di più se la rappresentanza deve consultare Tokyo.
- Partire e registrarsiOttenuto il visto, la registrazione di arrivo si può fare online con i dati del visto.
Japan eVISA
Il Giappone rilascia un visto elettronico a ingresso singolo per brevi soggiorni turistici ai cittadini soggetti a visto che risiedono in un numero crescente di paesi, come Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Australia, Brasile, Sudafrica o Taiwan. L'eVISA è collegato elettronicamente al passaporto e si mostra sullo smartphone al check-in e in aeroporto. L'idoneità dipende da cittadinanza e residenza: conviene controllare la pagina ufficiale prima di fare domanda.
Diritti
I diritti per il visto per il Giappone sono stati rivisti il 1° luglio 2026. Gli importi sono fissati dal ministero degli Esteri; per alcune nazionalità valgono riduzioni o esenzioni grazie ad accordi bilaterali, e i cittadini italiani ne sono esenti. La rappresentanza comunica l'importo esatto al momento della domanda, e in caso di rifiuto non c'è rimborso. I diritti si pagano solo all'ambasciata, al consolato o al centro autorizzato.
JESTA intorno al 2028
JESTA è un'autorizzazione di viaggio elettronica prevista per i visitatori esenti dal visto, simile all'ESTA statunitense. Non sostituirà il visto: chi oggi ne ha bisogno dovrà continuare a richiederlo.
Dopo il rilascio
Il visto consente di presentarsi all'ingresso ma non lo garantisce. L'agente in aeroporto stabilisce la durata del soggiorno, e passaporto e visto vanno mostrati insieme. Prima di lasciare l'ambasciata verifica che nome, numero di passaporto e date corrispondano.
Fonte ufficiale: Ministero degli Esteri del Giappone, visti
Domande frequenti
Si può ottenere un visto per il Giappone all'arrivo?
No. Il Giappone non rilascia visti all'arrivo: il visto va ottenuto all'estero prima del viaggio.
Visit Japan Web è un visto?
No. Prepara solo le formalità di immigrazione e dogana. L'ingresso è deciso dagli agenti di immigrazione.
Si può prolungare un soggiorno di 90 giorni senza visto?
Le proroghe sono rare e concesse solo per motivi eccezionali dall'agenzia per l'immigrazione in Giappone. Per soggiorni più lunghi serve un visto adeguato prima della partenza.