Soldi in Giappone: contanti, carte e spese quotidiane

Gestire i soldi in Giappone è diventato molto più semplice negli ultimi anni. Carte di credito e pagamenti con lo smartphone sono accettati nella maggior parte di hotel, catene di ristoranti, grandi magazzini e stazioni, ma i contanti servono ancora nei piccoli ristoranti, nei templi, nei mercati e in campagna. La soluzione migliore è combinare carta e yen.

Contanti o carta?

Visa e Mastercard sono le più diffuse, seguite da JCB, American Express e UnionPay, e il contactless cresce rapidamente. I contanti restano comuni per piccoli acquisti, offerte, alcuni armadietti e locande di campagna. Tenere da 10.000 a 20.000 ¥ in contanti per ogni giorno di visite è un margine comodo.

Bancomat che accettano carte estere

I più semplici sono quelli dei 7-Eleven (Seven Bank) e degli uffici di Japan Post, seguiti da Lawson, FamilyMart e dai bancomat degli aeroporti. Quasi tutti hanno il menu in inglese e restano aperti a lungo, spesso 24 ore su 24 nei minimarket. La tua banca può applicare commissioni a ogni prelievo: meglio prelevare meno spesso ma importi più alti.

Carte IC e pagamenti mobili

Le carte ricaricabili Suica, PASMO o ICOCA pagano treni, autobus, distributori e molti negozi. Si ricaricano in contanti in stazione e, per le versioni mobili, con la carta di credito. Vedi la guida a treni e carte IC.

Mance e coperto

La mancia non fa parte della cultura e viene in genere rifiutata. Alcuni ristoranti e hotel di fascia alta aggiungono dal 10 al 15% di servizio, e molti izakaya applicano un piccolo coperto (otoshi) con un antipasto.

Imposta sui consumi e tax free

I prezzi includono un'imposta sui consumi del 10%, o dell'8% per il cibo da asporto. Dal 1° novembre 2026 il tax free per i visitatori funziona come rimborso dopo la conferma doganale. Dettagli nella guida a dogana e tax free.

Consigli pratici sui soldi in Giappone

  • Avvisare la banca del viaggio per evitare blocchi della carta.
  • Portare due carte di circuiti diversi, tenute separate.
  • Quando un terminale propone la conversione in euro, scegliere di pagare in yen: di solito costa meno.
  • Tenere le monete per armadietti, autobus e distributori.

Cambio e imprevisti

Cambiare un po' di denaro in Italia copre il treno dall'aeroporto e il primo pasto, ma i tassi sono spesso migliori ai bancomat giapponesi. Tieni il numero di blocco della carta accessibile anche offline. In caso di furto, rivolgiti al posto di polizia (koban), che rilascia un numero di denuncia utile per banca e assicurazione. Con questa preparazione si evitano quasi tutti i problemi con i soldi in Giappone. Le carte con cashback o assicurazione viaggio possono valere la pena: confronta le condizioni delle tue carte prima di partire e usa la più conveniente per i pagamenti in yen. Altri consigli pratici si trovano nelle guide correlate qui sotto.

Le guide di questa sezione

Fonte ufficiale: Ente nazionale del turismo giapponese (JNTO)

Domande frequenti

Il Giappone è ancora un paese di contanti?

Meno di prima. Nelle città la carta è accettata quasi ovunque, ma i contanti restano utili nei piccoli ristoranti, nei templi e in campagna.

Quanti soldi in Giappone conviene avere in contanti?

Circa 10.000-20.000 ¥ per ogni giorno di visite, integrati ai bancomat dei minimarket quando serve.

Si può pagare in euro in Giappone?

No. Si paga in yen. Il cambio è possibile in aeroporti, banche e uffici di cambio, ma i bancomat offrono spesso un tasso migliore.